Modello 730 2026: chi ha l’obbligo della dichiarazione dei redditi e chi è esonerato
Modello 730 2026: la guida rapida per capire se hai l’obbligo di dichiarazione o l'esonero
Con l'avvio della stagione fiscale, milioni di contribuenti sono chiamati a confrontarsi con la dichiarazione dei redditi. Capire se si rientra tra coloro che hanno l’obbligo di presentare il Modello 2026 (riferito all'anno d'imposta 2025) non è sempre immediato, specialmente quando si sovrappongono diverse situazioni contrattuali, ammortizzatori sociali o redditi minimi. La regola generale stabilisce che l’obbligo scatta per tutti i lavoratori dipendenti, i pensionati e i collaboratori che hanno percepito redditi da più fonti. Il caso più frequente riguarda chi possiede due o più Certificazioni Uniche, situazione tipica di chi ha cambiato impiego durante l'anno o ha subito periodi di precariato. Allo stesso modo, la presentazione del 730 diventa obbligatoria per chi ha percepito indennità di disoccupazione, come NASpI o DIS-COLL, per i proprietari di immobili concessi in locazione e nei casi in cui il sostituto d'imposta non abbia effettuato correttamente i conguagli fiscali e le trattenute IRPEF in busta paga. Al contrario, la normativa attualmente in vigore prevede precisi casi di esonero. Può non fare il 730 chi ha un unico datore di lavoro che ha già provveduto a tassare correttamente le entrate alla fonte, oppure il pensionato con un solo trattamento pensionistico erogato dall'ente previdenziale. L'esenzione totale spetta anche a chi possiede esclusivamente l'abitazione principale e le relative pertinenze, confermando che il possesso della sola prima casa non genera obblighi dichiarativi. Anche se è comunque consigliato recarsi al Caf per fare un controllo ed eventualmente, se la pratica termina con nessun rimborso e nessun debito, il costo è nullo. Un capitolo a parte riguarda i limiti di reddito minimi per la cosiddetta no-tax area. L'obbligo decade per i dipendenti e i pensionati che non superano gli 8.500 euro complessivi annui, a patto che il periodo di attività o di pensione non sia inferiore a 365 giorni. Soglie simili si applicano agli assegni periodici corrisposti dal coniuge, mentre per i redditi assimilati la franchigia scende a 5.500 euro e per i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche l'esonero è esteso fino a 15.000 euro. Chi non possiede alcun reddito imponibile non è tenuto ad alcun adempimento, poiché le imposte si applicano sulle entrate e mai sul patrimonio in sé. Anche quando si rientra nei casi di esonero, i consulenti consigliano spesso di presentare comunque il Modello 730 al Caf. Questa scelta si rivela infatti fortemente conveniente per tutti quei contribuenti che hanno sostenuto spese detraibili nel corso dell'anno, come scontrini della farmacia, visite mediche, spese scolastiche per i figli o interventi di ristrutturazione edilizia. Solo compilando la dichiarazione è infatti possibile ottenere il rimborso di queste somme direttamente nella busta paga o sulla pensione, trasformando un potenziale obbligo burocratico in una concreta opportunità di risparmio per il budget familiare.
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