Detrazioni 730 2026: la guida alle spese detraibili e deducibili al Caf Cisl Piemonte
Quali spese sostenute nel 2025 danno diritto a un rimborso fiscale? Dalla casa alla salute, fino ai figli e molto altro!
L'apertura della stagione fiscale riaccende i riflettori sulle regole per ottimizzare la dichiarazione dei redditi. Tutti i costi sostenuti nel corso del 2025 possono tradursi in un importante risparmio nel Modello 730 2026, a patto di rispettare i requisiti fondamentali imposti dalla legge, a partire dall'obbligo della tracciabilità dei pagamenti. Per beneficiare delle detrazioni all'anno d'imposta corrente, ogni spesa deve essere infatti dimostrabile tramite sistemi tracciabili come bonifici, carte di credito, debito, bancomat, PagoPA o bollettini postali. Da questo vincolo restano esclusi soltanto i farmaci, i dispositivi medici e le visite sanitarie effettuate presso strutture pubbliche o private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale. Bisogna inoltre fare attenzione ai limiti legati al reddito complessivo: sopra i 75.000 euro le detrazioni subiscono un tetto massimo congiunto, mentre tra i 120.000 e i 240.000 euro i benefici si riducono progressivamente fino ad azzerarsi, lasciando intatte solo le spese sanitarie e gli interessi sui mutui. Nel comparto dedicato alla casa e all'abitare, le agevolazioni coprono sia gli inquilini sia i proprietari. Chi si trova in affitto può accedere a detrazioni fisse che variano da 150 a 496 euro in base al reddito e alla tipologia di contratto, come il canone concordato, con tutele speciali per i giovani fino a 31 anni e per i lavoratori che trasferiscono la residenza per motivi di impiego. Chi possiede un immobile, invece, può recuperare il 19% degli interessi passivi sul mutuo della prima casa fino a un massimo di 4.000 euro. Sul fronte dei lavori edilizi, le spese per ristrutturazioni, ecobonus e condomini si detraggono al 36%, quota che sale al 50% se gli interventi interessano l'abitazione principale di proprietà, entro il limite di 96.000 euro. Chi ha avviato un recupero edilizio può sfruttare anche il Bonus Mobili al 50% fino a 5.000 euro per arredi e grandi elettrodomestici green. Restano attivi i canali d'accesso per il Superbonus al 70%, il bonus barriere architettoniche al 75% per scale e ascensori, la detrazione per le polizze calamitose al 19% e la sostituzione di generatori d'emergenza al 50%. Le tutele per la famiglia e i figli rappresentano un altro pilastro fondamentale del Modello 730. Per il trasporto pubblico locale si scarica il 19% su un tetto di 250 euro, mentre i premi per le assicurazioni vita e infortuni sono detraibili entro i 530 euro. I contributi previdenziali obbligatori e la previdenza complementare sono interamente deducibili dal reddito imponibile fino a un massimo di 5.164,57 euro, così come le somme versate per colf, badanti e babysitter fino a 1.549,37 euro. Per quanto riguarda la crescita e l'istruzione dei figli, le rette dell'asilo nido sono detraibili fino a 632 euro, mentre le spese scolastiche per l'infanzia, le primarie e le secondarie prevedono il rimborso del 19% su un tetto di 1.000 euro ad alunno, includendo gite e assicurazioni deliberate dall'istituto. L'università segue i parametri MIUR per i privati e l'intera spesa per gli atenei statali, con un'ulteriore detrazione fino a 2.633 euro per i canoni d'affitto degli studenti fuori sede. Completano il quadro le agevolazioni al 19% per conservatori, studenti con diagnosi di DSA e per le attività sportive dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni, calcolate su un massimo di 210 euro per figlio. Infine, la tutela della salute e le erogazioni solidali chiudono la panoramica della dichiarazione dei redditi 2026. Le spese sanitarie personali consentono il recupero del 19% per la quota che eccede la franchigia fissa di 129,11 euro, includendo visite specialistiche, ticket, interventi e acquisto di occhiali da vista con marchio CE. Anche gli amanti degli animali possono detrarre le spese veterinarie tra i 129 e i 550 euro. Massima attenzione viene data alle situazioni di disabilità, con la totale deducibilità delle spese mediche generiche e di assistenza specifica, e la detrazione al 19% senza franchigia per i sussidi informatici, i mezzi di deambulazione e il costo dell'assistenza personale in caso di non autosufficienza. Il fisco premia infine la generosità: le donazioni verso il Terzo Settore e le ONLUS garantiscono detrazioni d'imposta dal 26% al 35% fino a un massimo di 30.000 euro, offrendo una valida opportunità per sostenere la solidarietà e alleggerire, al tempo stesso, il carico fiscale sul bilancio familiare.
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